Oggi abbiamo vaccinato la Tatolina… quanta paura avevo. Avevo il terrore che la piccolina subisse la vaccinazione e che le facessero male.. ed invece…
Siamo arrivati in orario alla ASL, la bimba era un po’ noiosa. C’erano altri bimbi in attesa ed altri che avevano già fatto la punturina.
E’ arrivato il ns turno. Ho sdraiato Tatolina sul lettino e le ho abbassato i jeans, lei si guardava intorno curiosa. La dottoressa mi ha detto di tenerle ferma la gambina dx e le ha passato il cotone imbevuto sulla pelle, Tatolina è scoppiata a piangere, poi l’ha punta. Più che per il male, Tatolina si è spaventata, come sempre, per la cosa nuova e poi anche la puntura nn è poi così gradevole…
Comunque, ha smesso quasi subito di piangere ed una volta rimesso i jeans stava già sorridendo.
Morale della storia: nessun gonfiore, nessun arrossamento e nessuna linea di febbre…
Tatolina è troppo SuperTatolina!!!
Prima di tutto un po’ di aggiornamenti sulle novità di tatolina..
Ieri SuperTatolina è stata troppo bravissima. Era un pochettino influenzata così, oltre alla solita tachipirina, le ho dovuto fare gli spruzzini nel nasino con l’acqua marina. La prima volta si è spaventata, poi deve aver capito che le liberava il nasino, così alla seconda applicazione si è messa sdraita tranquilla (nn le piace stare su un fianco… e sarebbe meglio… ma lei preferisce) e si è fatta spruzzare l’acqua nel nasino, le sono venuti gli occhietti rossi, ma lei ha continuato a guardarmi, poi le ho inserito nelle narici la pompetta, ho aspirato il muchetto e lei, alla fine del trattamento, mi ha sorriso, come solo la PaTatolina (come la chiama BBino) sa fare!
E’ troppo grande la mia Bimba!!!
… e naturalmente nn possono mancare un paio di foto della Tatolina su BBino-sdraietta….

… la sdraietta funziona!!!

Novità!!! hihiihihi..
Fresca fresca di mattinata!!
Tatolina oggi ne ha fatta una delle sue e nn potevo nn raccontarvela!!
Il mattino (in modo particolare… forse xchè ne ho più voglia e più pazienza!) è dedicato al gioco, e più precisamente al "vola vola". Il "vola vola" è un gioco semplicissimo che la Tatolina adora: si prende un fazzolettino di carta o un pezzo di carta per la casa, lo si prende tra le dita e lo si fa volare come fosse una farfalla. Tatolina adora questo gioco e spesso per farla stare brava, il fazzolettino di carta glielo do nella manina sx e lei, da circa una settimana, lo afferra e lo muove, piano piano, ma lo muove.
Oggi invece… ahahahh….. oltre a prenderlo con la manina sx, dopo un po’, l’ha preso con la mano dx. All’inizio è rimasta un po’ perplessa, poi ha alzato entrambe le braccina, nascondendo il viso, poi le ha ribassate, ma nn mi sembrava molto convinta…
Ha quindi deciso di muovere il braccino sx, ma a causa del fazzolettino di carta tenuto dalla manina dx, si portava dietro il braccio dx… hihihii
Amore della mamma… ha tentato di muoverlo ancora un po’, ma rendendosi conto che il dx gli andava dietro ha iniziato ad arrabbiarsi e ha mollato il fazzolettino con la manina sx… Povera piccolina: quando si renderà conto che quelle due manine sono le sue?
Eppure quando cerca di prendere il naso mio o di BBino lo fa intenzionalmente… oppure no? Dilemma dilemma… 
Mamma mia… è da tantissimo tempo che nn scrivo nel blog, ma sono davvero superincasinata.. 
Persino mia Sora mi ha tirato le orecchie!! Ma nn ne posso fare a meno, attualmente la mia vita è un po’ piena di… tatolina!! 
Lunedì l’abbiamo pesata. La mia piccola ha raggiunto i 5,8 kg… nn l’ho più misurata, ma dovrebbe essere intorno ai 57 cm.
Cresce che è una meraviglia, anche se quella matta della pediatra appena l’ha vista mi ha detto:"Questa bimba cresce troppo!!" ed io, decisamente contrariata… "Che faccio? La chiudo in una scatola?".
Ci sono certe cose della mia pediatra che nn mi vanno, ma so che è una persona competente, pertanto la seguo… più o meno.. sempre… 
Il 20 settembre ho la prima vaccinazione della Tatolina. Bbino ha preso giorno di ferie. Spero davvero tanto che nn ci siano contrattempi come febbre, gonfiore o bruciore. Spero che la mia bimba sia coraggiosa e che l’infermiera abbia le manine fatate. Odio sentirla soffrire.. e poi la sua vocina da soprano nn è proprio il massimo… 
Ed ora una bella fotina della Tatolina, in versione Memole, in compagnia della BBina… 

Saggio pubblicato da Alessandro Barrico: "Alcuni mesi fa mi è nato un figlio. […]"
COSE CHE ACCADONO QUANDO SI CAMBIA UN PANNOLINO
1. Il pannolino può essere cambiato per tre ragioni:
a) perché lo dice la mamma;
b) perché lo dice la suocera;
c) perché il bimbo ha cagato.
Naturalmente il gesto perde, nei primi due casi, gran parte della sua drammaticità. Il vero, autentico, cambio di pannolino prevede la presenza della merda. Di solito accade così.
La mamma prende in braccio il bambino, lo annusa un po’ e dice, con voce gaia e piuttosto cretina: ‘E qui cosa abbiamo fatto, eh? Sento un certo odorino…cosa ha fatto l’angioletto?’.
Poi la mamma va di là e vomita. A questo punto si riconosce il padre di destra e il padre di sinistra.
Il padre di destra dice: ‘Che schifo!’ e chiama la tata. Il padre di sinistra prende il bambino e lo va a cambiare.
2. Il pannolino si cambia, rigorosamente, sul fasciatoio. Il fasciatoio è un mobile che quando lo vedi a casa tua, capisci che un sacco di cose sono finite per sempre, tra le quali la giovinezza. Comunque è studiato bene: ha dei cassettini vari e un piano su cui appoggiare il bambino.
Far star fermo il bambino su quel piano è come far stare una trota in bilico sul bordo del lavandino. E’ fondamentale non distrarsi mai.
Il neonato medio non è in grado quasi di girarsi sul fianco, ma è perfettamente in grado, appena ti volti, di buttarsi giù dal fasciatoio facendoti il gesto dell’ombrello: pare che si allenino nella placenta, in quei nove mesi che passano sott’acqua.
Dunque: tenere ben ferma la trota e sperare in bene.
3. Una volta spogliato il bambino, appare il pannolino contenente quello che Gadda chiamava "l’estruso". E’ il momento della verità. Si staccano due pezzi di scotch ai lati e il pannolino si apre. La zaffata è impressionante. E’ singolare cosa riesca a produrre un intestino tutto sommato vergine: cose del genere te le aspetteresti dall’intestino di Bukowski, non di tuo figlio. Ma tant’è: non c’è niente da fare. O meglio: si inventano tecniche di sopravvivenza.
Io, ad esempio, mi son convinto che tutto sommato la merda dei bambini profuma di yogurt. Fateci caso: se non guardate potrebbe anche sembrare che vostro figlio si sia seduto su una confezione famiglia di Yomo doppia panna.
Se guardate è più difficile. Ma senza guardare… Io con questo sistema sono riuscito ad ottenere ottimi risultati: adesso quando apro uno yogurt sento odor di merda.
4. Impugnare con la mano sinistra le caviglie del bambino e tirarlo su come una gallina. Con la destra aprire la confezione di salviettine profumate e prenderne una. Neanche il mago Silvan ci riuscirebbe: le salviettine vengono via solo a gruppi di ottanta. Scuotete allora il blocchetto fino a rimanere con tra le dita un numero inferiore a cinque salviette. A quel punto, di solito, la gallina-trota, stufa si stare appesa come un idiota, dà uno strattone: se non vi cade, riuscirà comunque a spargere un po’ di cacca in giro.
Tamponate ovunque con le salviettine profumate. Ritirate su il pollo e con gesto rapinoso pulite il sedere del bambino. Posate le salviettine usate nel pannolino e richiudetelo. A quel punto la vostra situazione è: nella mano sinistra un pollo-trota coi lineamenti di vostro figlio. Nella mano destra, una bomba chimica.
5. NON andate a buttare la bomba chimica: la trota scivolerebbe per terra. Quindi, posatela nei paraggi (la bomba, non la trota) registrando il curioso profumo di yogurt che si spande per l’aria.
Senza mollare la presa con la mano sinistra, usate la destra per detergere a fondo e poi passate all’olio. Ve ne versate alcune gocce sulla mano. Esse scivoleranno immediatamente giù verso il polso, valicheranno il confine dei polsini, e da li spariranno nell’underground dei vostri vestiti. La sera ne troverete traccia nei calzini. Completamente lubrificati, passate alla Pasta di Fissan, un singolare
prodotto nato da un amplesso tra la maionese Calvè e del gesso liquido, ne riempite il sedere del pollo e naturalmente ve ne distribuite variamente in giro per giacche, pantaloni, ecc. A quel punto avete praticamente finito. A quel punto il bambino fa pipì.
6. Il bambino non fa pipì a caso. La fa sul vostro maglione. Voi fate un istintivo salto indietro. Errore. La trota, finalmente libera, si butta giù dal fasciatoio. Ritirate su la trota e non raccontate mai alla mamma l’accaduto.
7. Prendere il pannolino nuovo. Capire qual è il lato davanti (di solito c’è una greca colorata che aiuta, facendovi sentire imbecilli). Inserire il pannolino tra le gambe del bambino e chiudere.
Il sistema è stato studiato bene: due specie di pezzi di scotch e il pannolino si chiude. Sì, ma quanto si chiude? Così è troppo stretto, così è troppo largo, così è troppo stretto, così è troppo largo. Si può arrivare anche ad una ventina di tentativi. E’ in quel momento che il bambino comincia ad intuire di avere un padre scemo: giustamente manifesta una certa delusione, cioè inizia a gridare come un martire. Da qui in poi si fa tutto in apnea e in un bagno di sudore.
8. Nonostante i decibel espressi dal bambino, mantenere la calma e provare a rivestire il bambino. E’ questo il momento dei poussoir. Quando Dio cacciò gli uomini dal paradiso terrestre disse: partorirete con dolore e dovrete chiudere le tutine dei vostri figli con i poussoir. Per chiudere un poussoir bisogna avere: grandissimo sangue freddo, mira eccezionale, culo della madonna. Il numero di poussoir presente in una tutina è sorprendente e, perfidamente, dispari.
9. Se nonostante tutto riuscite a rivestire il bambino, avete praticamente finito. Vi ricordate che avete dimenticato il borotalco: il culetto si arrosserà. Pensate ai bambini in Africa e concludete: si arrossirà, e che sarà mai. Quindi prendete il bambino e lo riconsegnate alla mamma.
Lei chiederà: ‘L’hai messo il borotalco?’. Voi direte: ‘Sì’. Con convinzione.
10. Ripercussioni fisiche e psichiche.
Fisicamente, cambiare un pannolino, brucia le stesse calorie di una partita di tennis. Psichicamente il padre post-pannolino tende a sentirsi spaventosamente buono e in pace con sé stesso. Per almeno tre ore è convinto di avere la nobiltà d’animo di Madre Teresa di Calcutta. Quando l’effetto svanisce, subentra un irresistibile desiderio di essere single, giovane, cretino e un po’ di destra.
Alcuni si spingono fino a consultare il settore ‘Decappottabili’ su Gente & Motori. Altri telefonano ad una ex-fidanzata e quando lei risponde mettono giù. Pochi dicono che devono andare a comprare le sigarette, escono e poi, tragicamente, ritornano. In casa li avvolge la sicurezza del focolare, il tepore dei sentimenti sicuri, e un singolare, acutissimo profumo di yogurt.
Alessandro Baricco
per Smemoranda 2001
OGGI LA TATOLINA COMPIE DUE MESI!!!
Mamma mia come corre il tempo… E pensare che mi ricordo perfettamente il suo arrivo a casa… Così piccola nell’ovetto ed ora così grande nella culla! 


Il commento di Girasole, la mamma di Elisa, al mio precedente post, mi da il la per continuare le considerazioni personali sull’allattamento al seno e le mie avventure-disavventure in merito.
Oggi pome sono finalmente riuscita a scendere in farmacia per l’acquisto dei granuli omeopatici per far andare via il latte.
Inizio con il dire che da quando ho deciso di nn dare più il latte alla bimba, il mio corpo ha iniziato a reagire positivamente. Tutte le mattine mi svegliavo con la canotta bagnata di lattino: sono due gg che mi sveglio con la canotta asciutta. Il seno, soprattutto il sx, mi faceva male: ora nn lo sento neppure.
Alle 19:30 ho attaccato il tiralatte manuale per svuotare del tutto i seni, ma nn è stato necessario, erano vuoti. Ho messo un reggiseno stretto, lo dovrò portare per almeno una settimana ed ho assunto il primo (dei tre forniti dal farmacista) flaconcino. L’ho sciolto sotto la lingua, ha un sapore gradevole e mi sono messa a posto con la coscienza. L’umore è mutato, sono molto tranquilla e soprattutto serena.
Il nn allattare la bambina era più che altro un impedimento mentale, ero triste e sconsolata perchè nn ci riuscivo, perchè nn avevo abbastanza latte, perchè nn ero in grado di dare da mangiare alla mia bimba.
Ma nn è certo colpa mia! E poi crescono anche con il latte artificiale.
La gente, quando ti incontra, ti chiede se l’allatti tu e quando tu rispondi che nn hai abbastanza latte o che le dai l’aggiunta ti guardano con gli occhi tristi come se avessi maltrattato tuo figlio, e tu a quel punto ti inventi la prima palla giustificandoti. Ma giustificarsi per cosa? Perchè nonostante tu abbia la decima di seno, i tuoi seni nn siano in grado di produrre latte? E che cazzo!!!
Questa sera mi faceva male la schiena, ho preso la mia solita pastiglia per il mal di schiena e va decisamente bene. Allattando la bimba nn potevo prendere nulla e la schiena era a pezzi.
Da questa sera ho iniziato ad alimentarmi diversamente. Ho mangiato un po’ di meno e sono contenta. Allattando la bimba nn potevo pensare di tornare in forma, la piccola nn poteva essere privata di certi alimenti sono perchè la mamma nn si piaceva.
E poi… beh… c’è la mia serenità relativa alla sessualità. Allattando la bimba nn potevo pensare di utilizzare la pillola, ora posso riniziare (ma prima devo andare dal gine).
Mettendo i pro e i contro sulla bilancia, il responso nn è pertanto così negativo.
La bimba nn avrà il latte materno, ma l’amore che provo per lei nn si misura con le poppate! 
La Tatolina si è appena addormentata. E’ rimasta tra le mie braccia fino ad ora e vi assicuro che le ore passano con loro tra le braccia, anche se il collo si spezza in due pezzi.
Ieri ho riportato il tiralatte elettrico in farmacia. Abbiamo provato anche con un altro, ma nn è servito a nulla, anche quello nn funzionava. Pertanto sono arrivata alla conclusione che probabilmente nn era la macchinetta che nn funzionava, ma il mio seno che produce solo le gocce che riesco a far uscire manualmente. A quel punto ho chiesto le pastiglie omeopatiche per far andare via il latte, ma in farmacia nn le avevano, gli arrivano oggi.
Tornando a casa mi ha assalito nuovamente la tristezza, ma dopo aver fatto un po’ di chiacchiere con un po’ di gente mi sono ripresa. BBino mi ha suggerito di parlarne con la pediatra ed io ho accolto positivamente il suo consiglio.
Questa notte ci ho pensato moltissimo, nn ho chiuso occhio e continuando a pensare a questa soluzione definitiva cercavo un modo per risolvere una situazione che purtroppo era già risolta da sola.
Questa mattina ho provato a parlare con la pediatra, ma nn era reperibile e di conseguenza ho chiamato una mia amica che ha avuto il mio stesso problema e che ha la mia stessa pediatra. Lei mi ha detto che la dottoressa, alla sua domanda sul far andare via o meno il latte, le ha risposto che se il latte artificiale supera quello materno e tu ne sei convinta, è inutile continuare a stressarsi con l’allattamento al seno.
Oggi il seno mi fa meno male e anche schiacciando leggermente il bottoncino nn esce nulla. Ne ho appena parlato con BBino, quando fa più fresco e Tatolina è sveglia, scendiamo in farmacia ed acquistiamo i granuli.
Sono ancora un po’ depressa, ma passerà… ora vado un po’ a riposare. Un bacio a tutti!
P.S. Perchè invece di leggere solo o postarmi messaggi privati, nn scrivete direttamente nei commenti? Nn mi offendo! 
Ed ecco le foto che documentano queste vacanze!!
Iniziamo con i Miei Amori al mare:

e continuiamo con il battesimo del mare di Tatolina:

Purtroppo la vaschetta da bagno di Tatolina è rimasta a casa e allora???!! Qualche problema???!!!
La conchetta del bucato della nonna va benissimo!!! 

Naturalmente nn sono mancate le visite a casa della zia Som… documentate come al solito… ghghhg

Avete ragione nn è Sofia… ma è Ale… hihiihi..

E che dire di questi Papà orgogliosi di mostrare bimbi nn loro!! 
Terminiamo a carellata fotografica con gli amichetti della Tatolina:

Che occhioni questa bimba!!

Che faccia da teppa!!

Beata tra gli uomini… 
