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ORE 14:46: tatolina si è svegliata… è finita la pacchia…

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Sto provando una sensazione molto strana. E’ decisamente piacevole, ma allo stesso tempo particolare.
Ieri sono stata moltissimo in giro, in mattinata sono andata a fare le solite commissioni, più un saltino all’INPS per chiedere un po’ di informazioni in relazione all’assegno che mi mandano in banca per la gravidanza (di cui poi racconterò un giorno in cui mi sentirò in vena di farmi un po’ di nervoso) e per il 730 e l’UNICO. Nel pomeriggio, con il baffo, siamo andati in giro a consegnare gli inviti per la riunione annuale della Contrada.
Ieri era una giornata torrida e per la prima volta ho indossato uno di quegli abiti smanicati, enormi, di lino che ti lasciano girare l’aria ovunque!!
Ieri sera ero decisamente stanca e le gambe, giustamente, erano gonfie.
Ma arriviamo alla novità di oggi. Mi sono alzata, come al solito, alle 6:40 per la colazione, poi sono tornata a letto. La tatolina, dopo colazione, si è un po’ rigirata, ma direi che fosse in situazione letargo… hihiihi
Doveva venire la ragazza per la pulizia annuale del terrazzo e dei vetri, ma a causa di una sindrome febbrile, nn ha potuto passare. Mi hanno chiamato intorno alle 8:30 e pertanto ho poltrito a letto.
Sono le 13:52 e la tatolina nn si sente…
Vi rendete conto!!! E’ la prima volta che Sofia a quest’ora fa la nanna!! Ed è la prima volta, da tantissimo tempo, che restando seduta sulla sedia dinanzi al PC, lei nn si lamenta. Nn mi ricordavo più cosa significava stare tranquillamente seduti, come si vuole, senza impedimenti… beh la pancia c’è sempre, quindi sono un po’ un inclinata all’indietro, ma avere l’ombelico nn martoriato… è una figata!!
Me la sto prorpio godendo… hihihiihi
Buon riposo a tutti!!!

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Mi sono gonfiata come un palloncino..
Ho le ditina dei piedini e delle manine a modi salamelle pronte da mettere sul barbecue.
E’ iniziato tutto ieri con il mio ritorno, nel pome, dal mio CapoContrada. Ho sentito che la solita caviglia sx iniziava a gonfiarsi, la pelle delle ditina delle mani ha iniziato a farsi bianca al centro e rosa lungo i lati ed ho fatto a tempo a levare i due poveri anelli che porto solitamente alle mani. In poco meno di 5 minuti mi sono gonfiata… persino le braccia, vicino all’incavo del gomito hanno iniziato a deformarsi leggermente. Mi stato detto di bere più acqua possibile, anche perchè a dirlo così, sembra davvero un controsenso, ma è la verità e pertanto è da ieri che sto affogando nell’acqua.
La notte è stata terribile. Sofia era agitata e a causa del suo ingrandimento ora occupa, sempre la parte dx della mia pancia, ma si è anche presa la parte sopra all’ombelico. Si sentono molto bene sia le ginocchia che i piedini e ieri sera BBino ha passato un po’ di tempo a giocarci. Io ero esausta, ma perlomeno, riuscivo a nn pensarci.
Levata la calza riposante dalla gamba dx, il polpaccio è esploso, così ho passato la notte, sdraiata sulla schiena (quindi questa mattina nn avevo più i reni), con le gambe in alto sul cuscino, il polpaccio dx sulla mattonella del ghiaccio della borsa frigo e Sofia che tirava rigori a tutto ciò facente parte dell’anatomia della sua mamma…
Dicono che la sensazione di avere il tuo bimbo nel ventre è la cosa più cara e meravigliosa del mondo… Io nn voglio fare quella senza cuore che va controcorrente: ma siamo certi che coloro che affermano queste grandissime verità, abbiano nella panciona dei piccoli alien-terminator?
Ora sono qui, dinanzi al PC, pensando alla roba che ho da stirare e rabbrividisco… E poi… perchè diavolo ho messo su il minestrone a quest’ora? Dalla cucina arriva un caldo….

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DOMENICA 14 MAGGIO 2006

Il grande giorno è arrivato!! BBino si è alzato con un fastidioso mal d’orecchi ed io fino alla fine ho temuto che nn se la sentisse di sfilare e ballare ed invece anche questa volta mi sono dovuta richiedere. BBino è un grande e con piccolo aiuto farmacologico è riuscito ad essere presente anche questa volta.
La giornata era bellissima ed assolata. Siamo partiti alle 17 circa con il pullman, destinazione: Erbusco.
Il viaggio è stato piacevole, anche se mi sono trovata un po’ in imbarazzo quando mi hanno avvertito che avrei dovuto parlare al microfono per illustrare la giornata e gli appuntamenti che avrebbero caratterizzato la ns presenza. Comunque, è andato tutto bene e dopo i primi momenti di imbarazzo, è filato tutto liscio.
Appena arrivati a Erbusco, siamo stati accolti dall’organizzatore che ci ha accompagnati alla zona che ci avevano adibito nell’oratorio e poi ci hanno lasciato liberi di scorazzare nei dintorni. Ci siamo subito diretti all’arena, dove i danzatori avrebbero dovuto esibirsi. Dopo alcune considerazioni siamo ritornati all’oratorio dove abbiamo consumato il buffet che ci avevano preparato e ci siamo cambiati e preparati. Poco prima delle 20 eravamo pronti. Siamo scesi e, sempre accompagnati dall’organizzatore, abbiamo raggiunto lo spazio adibito alla manifestazione. Ci siamo fatti un po’ di foto in costume e poi pronti per agire.
E’ stata una grandissima emozione e anche se per la prima volta nn mi sono esibita, il vedere i ragazzi muoversi così coordinati, il pubblico che li seguiva e li incitava, mi ha rallegrato. Ero superemozionata. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e anche se le serate che ho passato con loro per le coreografie, gli accorgimenti e le direttive, sono state un po’ pesanti (la pancia spesso mi crea piccoli problemini), vedendo i risultati, vengo ripagata di tutto…
I ragazzi hanno ballato talmente bene, che gli organizzatori mi hanno chiesto se li potevo rifar esibire ancora dopo la sfilata storica. Quale miglior riconoscimento per il loro ottimo lavoro? Ho accettato di buon grado, senza chiedere il permesso a nessuno ed  è stato un secondo successo.
La sfilata storica è stata molto suggestiva. Abbiamo accompagnato le loro quattro Contrade per le vie del paese ed abbiamo assistito all’esibizione degli sbandieratori di Legnano.
Ad un certo punto mi sono sentita decisamente stanca, mi facevano male le caviglie e così, approfittando dei un passaggio in andata e ritorno di una vietta, mi sono fermata e riposare un pochino.
Mi sono nuovamente unita al gruppo e abbiamo terminato la sfilata all’oratorio. Dopo le successive esibizioni e la consegna del Palio 2006, siamo risaliti per cambiarci e con un po’ di stanchezza ma colmi di allegria, siamo risaliti sul pullman che ci ha riportato alle ns case.
Nn sono mancati i ringraziamenti e gli inviti ufficiali per le prossime manifestazioni, diciamo che l’uscita ad Erbusco è stata decisamente un successo!!

Erbusco_2006

 

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SABATO 13 MAGGIO 2006

Li ho trovati!!! E che cavolo!! Ma è mai possibile che sia così difficile trovare i ferri per lavorare a maglia? D’accordo sulla nn possibilità di avere i filati, so che bisogna avere un bel po’ di spazio per poter tenere i filati, ma per quello che riguarda l’attrezzatura, sembra che sia un vero e proprio delirio. Quando chiedi dove poter acquistare i ferri e il filato ti guardano come se tu chiedessi le chiavi per Paradiso. “ Perché? Lavori a maglia?” e tu “Si, sto facendo un sacco di cosine per la mia bimba…” e loro “Davvero? Sei bravissima, io nn saprei da dove iniziare.. ma chi ti ha insegnato? Mi insegni?”… Roba da matti!! Per queste persone io dovrei essere una specie di extraterrestre, capitata sulla Terra con un dono speciale… il saper lavorare a maglia…NO COMMENT!
Se tu ti rechi dal giornalaio sono numerosissime le riviste di maglia e ricamo, pertanto se esistono pubblicazioni specifiche, evidentemente c’è pubblico “lavorante” e nn penso che tutti vadano al mercato ad acquistare il filato.
Dite davvero che io sia un E.T.?

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VENERDI’ 12 MAGGIO 2006

BBino è ancora ammalato, mi spiace in sacco. In questo periodo nn è proprio al top e mi sta facendo un po’ preoccupare. Ma sono che è forte, probabilmente sta accusando il cambio di stagione un po’ più intensamente degli altri anni… povero gatto!!
Questa sera ancora prove… i ragazzi sono tutti elettrizzati e concentrati… speriamo che vada tutto bene e che il sole sia dalla ns parte!

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LUNEDI’ 9 MAGGIO 2006

Oggi ho partecipato alla prima giornata del Corso Pre-Parto. L’appuntamento era alle 14 all’ospedale di Ponte, sono tornata a casa alle 17 passate…
Nn ho potuto prendere l’auto perché sono due giorni che piove e BBino nn ha potuto prendere la moto, ma la zona è servita dai bus e pertanto mi sono potuta muovere senza impedimenti.
Sono partita presto, erano le 13, per poter pagare il ticket prima dell’incontro, come avevo già detto, a differenza di Genova, qui il corso si paga, ma penso che siano soldi ben spesi.
Eravamo tantissime, oggi era l’incontro con l’anestesista. Effettivamente nn c’era solo il ns corso, ma anche quello dell’altra ostetrica e quindi abbiamo riempito la sala. Purtroppo ho scoperto che l’ostetrico che mi avrebbe dovuto fare il corso ha fissato tutti gli incontri alle 15. Accidenti!! Io avevo bisogno di altri orari… BBino nn può arrivare a quell’ora con il suo lavoro!! Se avessi dovuto fare il corso a quell’ora, nn lo avrei fatto… Però l’ostetrico mi ha dato una bella idea e a fine giornata, sono riuscita ad ottenere il cambio con una mamma dell’altro corso. L’ostetrica dell’altro corso, effettua gli incontri nel tardo pomeriggio intorno alle 18 – 18:30 e qualche volta persino al sabato. Per noi è l’ideale!! Infatti il prox incontro lo abbiamo sabato 21 alle 18:30. Quel sabato sarà un full immersion di corsi, infatti anche nel primo pome, alle 14, andiamo con lo juventino e la mamma-consorte ad un corso alla Prenatal.
L’incontro con l’anestesista è stato molto interessante! Ci ha illustrato il parto analgesia. Ne avevo sentito parlare molto, Som aveva intenzione di farlo, mentre ora partorirà in acqua!!
Se prima ero già convinta a nn farlo, ora ne sono supercerta! Ha un sacco di controindicazioni soprattutto per una come me. A parte la questione sanitaria (per la quale io ho moltissime controindicazioni a partire dai miei problemi di coagulazione, le medicine che prendo e le varie discopatie che caratterizzano la mia colonna) l’idea di restare ferma per tutto il travaglio, su un lettino, con il cateterino nella schiena, monitorata e pertanto IMMOBILE!! Ve ne rendete conto??? E se il travaglio durasse ore? Bisogna restare ferme in quella posizione ed attendere che avvenga la dilatazione. Naaaaaaaa… nn fa per me. Io che devo essere sempre in movimento, sarò agitata, avrò voglia e bisogno di muovermi per scaricare le grandissime emozioni che caratterizzeranno quel giorno. Come sia fa a pensare di restare ferme???!!!
E poi io al pensiero che il dolore che potrei provare nell’inserimento del cateterino possa anche essere SOLO simile a quello provato per la spinale per l’intervento al ginocchio… rabbrividisco!
Purtroppo dopo poco più di una mezzora di intervento dell’anestesista, quest’ultimo ci ha dovuto abbandonare, è stato chiamato in reparto per un’urgenza. Un po’ di mamme se ne sono andate e siamo rimaste un poco più di una quindicina, abbiamo continuato a fare domande e mi è stata spiegata una cosa che ignoravo e che mi spaventava un po’.
Uno dei miei principali pensieri era il nn riuscire a raggiungere il mio ospedale in tempo. Lo so, è follia soprattutto trattandosi del primo parto, ma il pensiero c’era tutto. D’accordo che prima dei Riuniti ho la clinica di Ponte, però io voglio andare a Bergamo!
L’ostetrico ci ha spiegato che è quasi impossibile cavarsela in meno di trenta minuti, tutto compreso…  Pertanto giungerò tranquillamente all’ospedale con tutta la serenità del caso. Anzi, lui, ha sottolineato di nn recarsi all’ospedale prima del tempo e ci ha dato un piccolo consiglio per verificare l’ingresso effettivo in travaglio o solo un falso allarme. Ci ha consigliato che nel caso avvertissimo le contrazioni, naturalmente regolari, di riempire la vasca da bagno ad una temperatura di circa 37° e di immergerci per un bel po’. Se dopo questo rilassamento avessimo ancora le contrazioni, effettivamente il travaglio è iniziato, se invece nn le avvertissimo più, evidentemente era un falso allarme. Anche perché se le contrazioni sono iniziate e abbiamo iniziato a dilatarci, nn si torna indietro! Ma può capitare la piena dilatazione avvenga in tempi lunghi, comunque nn si torna indietro e pertanto la dilatazione raggiunta resta uno dei primi punti di partenza.
Bello… davvero bello!! Sono contenta di nn aver seguito alcuni cattivi consigli datemi da alcune mamme in relazione al corso. Parteciperò a tutte le lezioni possibili tenendomi e tenendovi informati..

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DOMENICA 7 MAGGIO 2006

Certamente nn si può dire che la vita mia e di BBino sia tranquilla e monotona. Dopo la giornatina di ieri, questa mattina ci siamo visti con Fiory e consorte e siamo andati ad Erbusco, in provincia di Brescia.
Avevano dato pioggia ed invece era una giornata bellissima, il sole era caldissimo e ci ha accompagnati per tutta il pomeriggio. Mi sono persino rammaricata di nn essermi messa i tedeschi, alla fine della giornata, avevo i piedini gonfi e accaldati.
Il paese di Erbusco è molto carino e grazioso, è molto più grande del ns e soprattutto è più curato. Eravamo molto curiosi di accertarci dove si sarebbe dovuto svolgere lo spettacolo di domenica prossima.
E’ già.. ormai parlo sempre della Tatolina e scordo le ns passioni. Anche se quest’anno nn posso ballare nel gruppo del Palio, mi hanno “promosso” ad organizzatrice e coreografa..
Il 14  maggio siamo stati invitati, insieme ai Figuranti del Palio, ad Erbusco, in occasione del loro Palio. I Danzatori si esibiranno in un’arena, per poi continuare la manifestazione con il Corteo Storico.
Avendo bisogno di sapere esattamente il luogo delle danze, ne abbiamo approfittato per fare una gita fuori porta e siamo arrivati ad Erbusco.
Nel pomeriggio abbiamo incontrato uno degli organizzatori (naturalmente, prima avevano intercettato una trattoria nella quale ci siamo fermati a pranzare) che ci ha illustrato l’arena dell’esibizione, per poi farci percorrere la strada del Corteo. E’ un po’ in salita, ma piano piano anche io potrò sfilare.. sperando di entrare ancora nel vestito..
Speriamo solo nel bel tempo!!
Dopo aver salutato Erbusco, abbiamo fatto un salto sul lago di Iseo per un gelato e poi a casa… sono stanca, decisamente stanca!!

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SABATO 6 MAGGIO 2006

Era da un po’ che BBino voleva che conoscessi Josette, una sua carissima amica ed oggi finalmente è avvenuto l’incontro. E’ una donna dolcissima, mamma di tre bellissimi e biondissimi bimbi, un vero amore.
Siamo giunti a casa loro nel primo pomeriggio e siamo tornati a casa verso l’una di notte. Doveva essere un incontro pomeridiano, ma la compagnia era talmente piacevole che abbiamo accettato il loro invito per cena (Josette fa una pizza buonissima). Poi dopo la cena, un gelato, una bibita, lo spettacolo delle bimbe (che amano mettere in scena una favola prima di andare a nanna) e altre chiacchiere.
Abitano in un bel posto, vicino a Verona, lontano dal casino. Per me è un po’ troppo fuori mano, ma la vista che si gode da lassù è bellissima. Hanno una casa a grandezza di bimbo, con giocattoli, seggioline ed una marea di disegni ovunque. La Emi (la secondogenita) ci ha regalato un bellissimo disegno di una cicogna (era la prima volta che disegnava un uccello, di solito si occupa di gatti  e la mamma era molto orgogliosa della sua piccola). Alba (la primogenita) mi ha fatto le meche alle mane con i gloss e i brillantini, mentre Iaio, l’ultimo arrivato, mi ha illustrato come far volare le macchinine..
BBino ha passato una buona parte della giornata con le bimbe sulle ginocchia. Era così felice e mi piaceva vederlo così allegro e contento. Me lo immaginavo con Sofia, sarà un papà così affettuoso!
Se poi effettivamente riusciremo a mettere in cantiere anche il secondo bimbo, i sogni di Sofia ed Asia sulle ginocchia di papà diverranno una realtà..
Ma per ora pensiamo a Sofia… dai piccola, mamma e papà ti stanno aspettando!!

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VENERDI’ 5 MAGGIO 2006

Dire che oggi sia stata una giornata movimentata, è poca cosa se paragonata alla realtà.
Mi sono alzata molto presto per poter arrivare ai Riuniti in tempo. Oggi dovevo fare l’OTGG, ovvero la curva di carico per il glucosio a 100 mg.
Nn ho preso l’auto con l’ansia di nn sentirmela di guidarla al ritorno, ma nn farò mai più un ragionamento del genere.
Nonostante il treno delle 8 sono arrivata all’ospedale alle 9..  C’era una marea di gente all’accettazione e così mi sono trovata ad avere una cinquantina di persone dinanzi a me. In oltre, cosa assolutamente assurda, nn sono riuscita a riempire entrambe le provette di… ehm… plin plin.. e così, per la seconda, ho dovuto fare una coda per accedere al Regno Plin Plin. Il doc aveva sbagliato, per l’ennesima volta la ricetta e quindi altri intoppi.
Alle 10 sono riuscita a fare il primo prelievo e dopo mi hanno somministrato il flacone di glucosio. Ho detto flacone perché si trattata esattamente di una bottiglietta di schifosissimo zucchero allungato con acqua. I successivi prelievi sono avvenuti a distanza di un’ora l’uno dall’altro. Quindi uno alle 11, l’altro alle 12 e l’ultimo alle 13. Le infermiere hanno fatto un lavoro della madonna e nonostante i doppi prelievi, avevo le braccine segnate da due miserissimi puntini per parte e nessun livido. In più mi hanno permesso di sdraiarmi su quelle poltrone che usano per coloro che nn si sentono bene durante i prelievi, così ne ho approfittato anche per una serie di piccole pennichelle che mi hanno abbreviato l’attesa.
All’uscita dall’ospedale, dopo il pagamento del ticket (questo era un esame che nn veniva passato dalla ASL), mi sono apprestata alla fermata dell’autobus e qui è successo di tutto. Dapprima ho chiesto spiegazioni per giungere alla stazione, Le indicazioni nn erano giustissime, pertanto, prima ho preso un bus, ma nn andava bene, poi sono scesa alla fermata successiva al capolinea e sono tornata indietro. Ho preso un secondo bus, ma dalla parte sbagliata, così dopo circa un’ora mi sono trovata dall’altra parte della città. L’autista, vedendomi in difficoltà mi ha dato le giuste spiegazioni e mi ha fatto scendere ad una fermata, per me inesistente, e prendere un terzo bus che mi avrebbe finalmente portato alla stazione. Erano le 15, erano 8 ore che mi aggiravo lontano da casa, con il pancino vuoto e la bimba che nn mi dava tregua. Mi siedo finalmente sul bus giusto e mi accorgo di aver lasciato la cartellina con tutta la mia documentazione della gravidanza sul precedente bus.. PANICO!! Mi veniva da piangere…
Giunta alla stazione, ho avvisato BBino dei miei spostamenti e mi sono recata all’ATB per farmi aiutare nel recupero dei documenti. La signorina è stata gentile, forse avrà visto la mia faccia depressa ed agitata. Accidenti!! Erano tutti documenti in originale ed era impossibile riuscire a recuperarne copia. L’impiegata mi ha assicurato che sicuramente l’avremmo ritrovata e che io nn avevo idea di quante cose recuperavano sia dagli autisti, che dagli addetti alle pulizie, per nn contare i passeggeri che, invece di consegnare all’autista le cose smarrite, le portano direttamente, in prima persona, nei loro uffici.
Abbiamo fatto un po’ di telefonate per poter contattare l’autista del bus sul quale ero salita, ma purtroppo il numero di matricola sul biglietto che avevo obliterato nn era quello effettivo (ricordate che il primo bus che avevo preso, nn era giusto!!!) e pertanto buco nell’acqua. La signorina mi ha dato il numero di telefono della segreteria ed ha voluto i miei recapiti. Se avesse saputo qualcosa in giornata mi avrebbe chiamato, altrimenti ci saremmo sentite direttamente domani, dopo le 11.
Depressa ho ripreso il mio cammino (a piedi, senza bus!!), durante la passeggiata verso la stazione, è passato un “2” (il bus incriminato), l’ho fermato chiedendo informazioni, ma nn era lui…
Arrivata in stazione ho scoperto che il prox treno lo avevo verso le 16, erano solo le 15:30 e così ho deciso di mettermi sulla pensilina per vedere se la fortuna aveva intenzione di sorridermi o meno.
Verso le 15:40, vedo in lontananza un “2” e appoggiato sul vetro, oltre alla faccetta dell’autista, vedo la mia cartellina verde!! Mi fiondo sul bus, l’autista che aveva sostituito quello precedente mi osserva con un sorriso e mi racconta che il collega gli aveva fatto una descrizione sommaria di questa sfigata panciona e gli aveva suggerito di mettere la cartellina davanti, in modo tale, che se avessi visto transitare il bus, avrei potuto riconoscerlo e di conseguenza, recuperare la cartellina. Mi veniva da piangere dalla gioia e dopo averlo ringraziato ancora, l’ho salutato e sono tornata in stazione felice.
Mi è venuto in mente quando a stazione Termini avevo scordato la mia borsa con tutti i documenti, i soldi, le carte di credito, le chiavi di casa, della moto, insomma la mia vita… e me ne ero accorta solamente una volta giunta in albergo… Anche quella volta la fortuna mi aveva sorriso e tornata al bar della stazione avevo ritrovato il tutto, perché il cameriere, aveva notato la mia borsa e l’aveva ritirata. Gioco troppo spesso con la fortuna, ma nn tutti gli esseri umani, sono bastardi ed approfittatori.
Nn tutto il mondo fa schifo…
Alla fin fine, alle 17, sono entrata in casa e mi sono accasciata sul divano, ho fatto colazione/pranzato/merenda in una botta sola  e poi mi sono addormentata accanto alla cartellina della tatolina. Spero solo che l’esame vada bene e che i miei valori siano nella norma.

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